Lenta e pensosa s’appressa la notte
e i suoni dlscordi del mondo muti
stanno tre le ombre fermi e cauti
come le fiere nelle loro grotte.
Ed io ciò pensando mi dò alle dotte
parole di qualche mangiacrauti
filosofo che a vivere m’aiuti
(o sia meglio di birra una botte?),
mentre s’avanza sì lieve il sonno
che mi coglie in mezzo a un sillogismo
di un intellettuale del Settecento.
Ma fuori odo la voce del vento
che mi suggerisce un neologismo
con la voce stridula di un nonno.

Buonanotte. 😀
Buonanotte