Con invisibile e inavvertita solennità, conscio dell’impossibilità di comunicare e comprendersi davvero, decise che tra il mondo sordo e cieco dei viventi, queste monadi rincoglionite, finite e concluse in se stesse, oltre che finte e ripiene di vento, si ritrasse in se stesso, come circolo empedocleo e divinità più astratta di un concetto di Hegel pensato dopo aver cenato con patate, crauti e würstel di nottola.
