A scanso di incomprensioni: su di me.

Non sono fatto per il cazzeggio, lo sapevo da tempo. Il mio tempo è contato anche adesso che sono in Fis (sorta di CIG), difatti: 1) suono, cosa che mi impegna per ore; 2) studio (idem); 3) dormo (idem); 4) ho problemi da risolvere (da solo) e son molte ore… Ergo, ovvero quindi, se uso il mio tempo, normalmente, è cosa importante, e pertanto mi interessa la persona per cui lo sto impiegando. Fare il playboy riccioluto che si crede Fra Cazzo da Velletri al bar, imprenditore di vagine (poi dicono che lavorano quindici ore al giorno… ma chissà perché trovano la trifola pronta, e a sentirli parlare, poi, oltre agli altri avventori… mamma mia!, sono lezioni di ignoranza distillata. Difatti, di solito, quelle rare volte che mi reco ivi, resto solo, cosa che è del tutto naturale), non mi interessa e non è affare mio. Tanto dovevo dire di me stesso, brutalmente forse, ma sono interessato solo ad amicizie vere e profonde e a rapporti affettivi definiti e ricchi, intelligenti, rispettosi, tenerissimi, dolcissimi, semplici e saggi… (buonanotte…!). Così almeno chiarisco. Le mie cazzate le ho fatte e pagate durissimamente. Non più. Preferisco immergermi per vent’anni in un osservatorio astronomico e studiare quintali di matematica e fisica stellare (astrofisica) che perdere il mio tempo e farlo perdere ad altri.

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