Economia europea

Comunque, per chi non l’avesse capito, o fa finta, gli aiuti per gli indigenti sono esternalità positive: costituiscono, cioè, uno stimolo all’offerta di merci, e quindi alla produttività. L’offerta si adegua alla domanda in equilibrio. Maggior reddito significa uno spostamento della curva di offerta, non sulla curva, delle aziende che producono uno o più beni. Spero non lo si voglia contestare, perché sarebbe andare contro la logica ed evidenza scientifica. Sono proprio leggi economiche. Eppure, qualche testa balzana e insana lo contesta in nome di Calvino e della frugalità, con in testa qualche Paese del Nord Europa, che però deve la propria ricchezza a debiti mai pagati e al colonialismo finito (forse ancora in atto) pochi decenni fa.

Tali Paesi del Nord dimenticano che la nostra frugalità sta nei conti correnti e nelle case, mentre loro di risparmi ne fanno molto meno e di case mi sa che ne acquistano in misura minore. Costoro sono quelli che biasimano il Sud europeo considerandolo piuttosto palesemente come il Terzo mondo di Europa.

4 pensieri riguardo “Economia europea

  1. Buongiorno… È Weber che lo tira di mezzo, come ben sai, quando parla del capitalismo e dello spirito del protestantesimo. Se hai notizie diverse, rettifichiamo.

  2. E’ proprio così, appare evidente, spero per tutti, soprattutto negli ultimi tempi, con i vari interventi effettuati alla Commissione Europea….

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