Secondo Avicenna la Luna è l’intelletto agente di cui parla Aristotele; l’intelletto agente è quello che attiva l’intelletto potenziale umano individuale e ci fa comprendere gli intellegibili, i concetti, gli universali. Esso è eterno, mentre quello potenziale individuale è mortale. Essendo unico per tutti, e siccome è la Luna, le anime individuali andranno sulla Luna, e si uniranno a lui, alla morte dei nostri corpi fisici.
