Dubitare sempre su ciò che vediamo. Se non siamo certi, occorre dotarci di strumenti per vedere meglio; allo stesso tempo bisogna formulare una teoria che spieghi provvisoriamente, congetturi, la causa di ciò che appare, ossia del fenomeno, e poi darle contro con tutte le forze, anche se la teoria è quella partorita dal nostro cervello. Pensiero critico è necessario.
Se un gruppo di figli naturali di esseri umani dai facili costumi in cerca di vantaggi personali, ossia di potere, denaro o fama, ci dicesse a reti unificate e con le bibbie in mano che sanno cos’è, dovremmo stare all’erta: meglio non sapere che sapere cose false. L’ignoranza è preferibile all’errore.
