Luna e Io

Nel 1969, il 20 luglio, Aldrin, Collins e Armstrong partono per la Luna. Aldrin e Armstrong allunano col modulo di allunnaggio Eagle dell’Apollo 11. Collins resta ad orbitare attorno alla Luna nel modulo di comando. Vi resteranno quasi 22 ore, camminando a balzi nel Mare della Tranquillità. Dissero che era una “magnifica desolazione”.

Si tuffarono nelle acque pacifiche al largo delle Hawaii la sfida quasi ancora teorica alle vastità spaziali era diventata un fatto e una vittoria contro gli URSS, che era ciò che più contava per J. F. Kennedy, allora già morto, ma che aveva lanciato la sfida otto anni prima, il 25 maggio 1961.

La frontiere avanzante mitica americana conquista lo spazio, dopo aver colonizzato il Nord America scacciando e sterminando le popolazioni dei nativi.

L’ego umano non conosce confini, né sulla Terra né sulla Luna, e probabilmente in nessun’altra regione del cosmo.

Superbia, vanto, orgoglio, amor di se stesso smisurato, individualismo sfrenato, avidità, egocentrismo sono i propellenti usuali del nostro comune essere specifico che fa parte del genere animale. Siamo animali, in fondo, e ci muove piacere o dolore, che attraggono e respingono le nostre miserie. L’Io è generatore della paura, è insicuro, e ogni cosa che fa è tesa ad ottenere la sicurezza. E mai la raggiunge, perché la pone sempre fuori di sé. Tutto viene determinato dall’istinto di conservazione della specie che è pressente e pressante in ognuno di noi.

Tutto riferiamo a noi stessi ed è a nostro servizio, dell’Io dico, tutto il mondo e gli altri. Partoriti da una madre, egoisti e senza senso di reversibilità, così restiamo nei confronti della più grande madre Terra. Bambini, tutta la vita, a parte casi come

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