Storicamente, abbiamo avuto istituzioni e loro difensori, intellettuali organici al potere sia temporale sia spirituale, filosofi e monaci rettori universitari, addirittura santi, giuristi e politici, ed una pletora immensa di funzionari statali al suo servizio. La Pubblica Amministrazione serve il governo, sia democratico che totalitario, teocratico o militare, autoritario o principesco, che gli scopi siano la pace o il genocidio. Essa è amorale, e lo stesso funzionario ché ti aiutava per qualche incombenza, ti manda in vagoni piombati ad Auschwitz. Il governo la usa come suo veicolo per comandare e sanzionare, per punire e sorvegliare.
Una macchina così pericolosa non possiamo permettercela, perché è come un’arma a doppio taglio, e laddove ferisce all’esterno, parimenti all’interno fa massacri del proprio popolo, essendo un mostro gelido, un golem, il Leviathan, e affidarci ad un macchinario tritacarne così è la cosa peggiore per la pace, che implica assenza di conflitti, mentre lo Stato li produce e alimenta, per motivi politici ed economici; e sopisce sterminando e offrendo la pace… quella tombale.

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