Frammenti epici contemporanei. Incipit.

La vacuità, gli errori, il naufragare

canto di questa epoca mia effimera

che ben conobbe giornate amare

dovute a morbo che ne chiuse un’era,

che certo non ammirò menti volare

eccelse, e declinò come alla sera

usa il sole nostro fare e stelle

altre mostrar a noi vaghe e belle.

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