Poveri

Non chiedere di entrare in paradiso

perché per me quello è il tuo sorriso,

lo porti dentro di te, come un dio,

e quando passo e ti vedo, allora io

vedo quel Cielo seduto per strada

nero e arrabbiato ovunque io vada.

Non chiedermi dove sia il tesoro

non cercare gemme, pietre ed oro

perché per me oro sono i tuoi occhi,

e oro diventa quello che tocchi.

Tu che siedi nella via, e sei smarrito

tu che vivi col santo e col bandito

tu che tocchi i tuoi sogni con un dito

tu che sei stanco eppure ardito

tu che credi che tutto sia finito

tu che sei povero, e sei partito

e tutto hai lasciato per questo nulla

la tua casa e l’amore della fanciulla

che sognavi un giorno di sposare

non piangere, e cessa di sospirare

perché il mondo è tuo, e non del ricco

che può solo coi suoi soldi comprare

ciò che non sarà mai suo: un sorriso.

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