Chissà dove sei, e quale terra preme
il tuo piede e un sorriso diffonde
la tua figura nel cielo e tra le onde.
L’erba tenera ti accoglie e freme
e fior e farfalla la tua beltà teme
vergognandosi; e ne hanno ben donde,
ché grazia con bellezza in te si fonde
e non temo le mie rime sian blasfeme,
perché la verità è rendere giustizia
a ciò che è, e negare il non essere
di quanto non è e vero non accoglie.
Intanto vivo lento con mestizia
e vorrei al mio fato dire e ribattere,
e attendo tempo che il destino scioglie.

Che poeta
🖤