Stelle incerte in cielo di luci avaro
che muoiono e svaniscono ignote,
ampi spazi solcati dalle ruote
dei due carri in quel niente amaro
che un giorno ebbero l’Uomo a caro
veggo: e ancora sono ad esse note
le vite nostre che sono sì vuote
e di felicità e bene è raro
il loro corso vedere illuminato?
Per destini non alti e non bassi
trasciniamo le nostre stanche membra
e chi maledice il giorno in cui è nato
e vuole essere nulla sotto i sassi,
e altri a cui morte la vita sembra,
e gioia alcuna rimembra;
altri ancora che qui sono mortali
e paiono angeli che han perso l’ali.

Bellissima, buona giornata 🙂
Grazie tantissime, Silvia 🙏 Buona giornata a te 😊🙏