Sommatoria di nullità presuntuose umane. Vanità tronfie e semoventi che pontificano ovunque.
Ne ho sentite di tutte con le orecchie o lette: ognuno crede di essere la Certosa del pensiero costruita con mani angeliche. Tutti sanno… e che sanno? Quello che tutti sanno.
Io sono sempre quello che impara o è in fondo alla classe o nel corridoio. Fra Kaiser da Velletri fa lezione. Io sono indietro con la mia ignoranza e stupidità. Sempre così. Arranco sul sentiero della conoscenza inattingibile e ineffabile altrui. Cuochi sentenziano come Talete anziché parlare del taleggio; influencer che sanno tutto di tutto e raccolgono seguaci, per andare dove non saprei: i burroni sono tanti in fondo. E così, l’Ignorante per eccellenza, impara ma non impara mai.
Pazienza… non imparo.
Solo una cosa chiedo: ma laddove siano tutti maestri a chi insegnerebbero? A me… l’Unico e la sua Ignoranza. Non scherzo, è realmente così. E mi è stato detto in tutte le forme possibili da molti. Lo accetto, ho capito; non c’è bisogno di ripeterlo.
<<Ma avrai altre qualità? Bellezza, forza, giovinezza, prestanze fisica, fascino, carisma ecc. >>, qualcuno potrebbe fatalmente osservare.
No. Non più di una pattumiera con del pattume dentro. Non più del cane Argo quando rivede dopo vent’anni Odisseo.
Non ho qualità veruna. Ne sono privo: non ho nemmeno successo, fama, soldi, affetti, intelletto. Niente.
Sono un’equazione che risolta risulta uguale a zero. E mi sta bene anche questo.
Sono un essere vivente che rileva quanto una foglia in una foresta. A me basta sapere questo.

Ooooo di insegnanti e luminari è pieno il mondo ma quelli che si proclamano tali sono solo una massa di cialtroni, quelli veri non ne hanno alcun bisogno 😉
😊