Microbiopolitica

Ma in questo turbinare di voci senza costrutto, in questa cascata liquida di autocomunicazione autistica, ci sarà un qualcosa di meno proteiforme.

No. Non siamo nemmeno più animali sociali, ma agenti infettivi sintomatici o no. Ciò che ci definisce solidamente è la microbiologia: siamo diventati piccolissimi, come già si era ridotto il mondo nello schermo tv, come scrisse Gunther Anders.

Microbiopolitica non antropologia. Questa è la scienza nuova che definisce l’umanità. E questo scrivere e comunicare e brulicare di foto e condivisioni di piatti e dischi volanti è opera di microbi e batteri. Dopo l’inconscio che ci aveva spodestati dalla nostra Itaca interiore; dopo la morte squallida di Dio; dopo aver cessato di essere al centro dell’universo che resta? Un virus. E questo è l’Uomo. Una malattia. La vedeva lunga Italo Svevo…

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