Filosofia generale dell’esistenza

Ci siamo dimenticati che non possiamo tenere sotto controllo tutto. Questa smania di dirigere gli eventi rivela una mancanza profonda di conoscenza di come vanno le cose. All’opposto, tenerne conto, comprendere la natura generale degli eventi ché accadono nella realtà di veglia, che è del tutto simile a quella del sonno, se non per la convinzione errata che sia reale e sia veglia, cioè la cui differenza, stimata soggettivamente, creduta ed esibita, consiste nell’illusione che la realtà sia reale, conduce alla tranquillità dell’anima. Il Fato o Necessità è superiore alla volontà divina stessa, come ben sapevano gli antichi nostri progenitori. Togliendo la divinità di mezzo il risultato non cambia: ci muoviamo tra isole inconsce di associazioni mentali, in un oceano di ignoranza dell’istante successivo. Questo è il significato di storie arcaiche come l'”Odissea” , secondo me. Gli interventi delle divinità nei nostri affari stanno a noi come quelle del Caso, e loro sono sottoposti a loro volta al Fato. Ci sono intelligenze superiori o coscienze che hanno più padronanza degli eventi e altre no. Le une non sono umane, o raramente, le altre sono le nostre volizioni oniriche che chiamiamo “realtà”.
Un interessante esempio collettivo di manifestazione del Caso, un vero e proprio spettacolo mondiale, è questo dilagare della pandemia. Per un sistema vitale più organizzato e “sveglio” sarebbe Necessità.
Le Moire dipanano le nostre vite e ne recidono i fili.
Possiamo prendere tutte le precauzioni che vogliamo, ma indarno. Qualcuno riesce a far coincidere misteriosamente le sue associazioni mentali con gli eventi esterni, “reali”, cioè a “vederli” prima o a predisporli, forse. Questi sono gli indovini e le sibille e gli oracoli. Di più è impossibile a noi tutti.
Si può “fare” di più? No, perché anche Dio antevede gli eventi accidentali, causali, ma non li causa.
Insomma, bisogna stare calmi e lasciare che le cose siano senza pretendere di poterle controllare. Ciò non esclude che uno debba predisporre tutto quanto può per limitare gli accidenti. Per questo occorre attenzione e consapevolezza. Sarebbe già tantissimo.

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