Genesi: Dio, Adamo e il Golem

Sono una manciata di terra soffiata? Tutto qui?

<<Anche io!>> disse il Golem.

<<E tu chi sei? Non ero io solo l’Uomo? Sbaglio?>>

<<Io non sono un uomo: io sono di terra ma sono un automa; sono il robot di Dio.>>

<<Ah! Che bello! Frankenstein, come stai?>>

<<Cos’è Frankenstein?>>

È vero. Come mi è venuto in mente? Mah! È il soffio che ho dentro.

<<Senti, Golem, mi fai due calcoli che devo fare la spesa in Paradiso?>>

<<Ascolta, piccoletto, tra poco avrai una moglie, Eva: andrà a fare la spesa. Ci penserà lei. Stai tranquillo.>>

Una moglie? Cos’è? Una donna? O mio Dio!!!

<<Eccomi! Che c’è?>>

<<Cos’è una donna?>>

<<Chi te l’ha detto?>>

<<Il Golem…>>

<<Eh vaffangolem…! Vieni qui, chiacchierone capoccione argilloso!>>

<<Eccomi, Signore!>>

<<Se parli ancora, ti tappo la bocca con la creta e ti tramuto in anfora!>>

<<No, scusa, Dio, ma quello mi stava chiedendo di fare i calcoli per la spesa…!>>

<<Adamo! Vieni qui!>>

<<Eccomi, Elohim!>>

<<Adesso ti insegno a fare i calcoli: girati un po’, di schiena. Prendi uno, due, tre, quattro…>>

<<Basta, basta! Ho capito: questa è la Matematica? Adesso so perché sta sullo stomaco a tanti!>>

<<Bene. Se ne vuoi ancora, vai dal Golem che vi metto a posto tutti e due. E mettiti questo impacco d’argilla sul culo, ignorante!>> disse il Signore.

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