Abbi pace dal nostro male

Agli dei è caro chi muore giovane,

ma il tuo sorriso era di questa terra

e umano cuore la vita mesceva

al tuo corpo ancora troppo acerbo

frutto per le libagioni celesti.

Il male sottrae al mondo dolcezza

rara per serbare la sua amarezza

e forse renderlo indegno di amore?

La terra irrigata dal pianto è stanca

d”esser fertile del nostro dolore?

Oppure la nausea del nostro sangue

di cui da sempre ebbra si va pascendo

l’ha resa dell’Uomo intollerante?

Abbi pace dal nostro male, posa

le membra martoriate sulla terra

ingrata e indifferente alle lacrime

che sugge come mostro, senza requie.

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