Enueg

Il tempo fugge come nube al vento

impetuoso di tempesta, come fai tu

che ti sottrai e non mi rispondi più,

e ogni giorno ti sogno e pur ritento

di vederti e sperar che tu alzi il mento

e volga il tuo sguardo a me, quaggiù,

tu che come astro immota stai lassù,

e non posso predire tale evento.

Ma ormai quel tempo pare finito

e ciò che prima era concesso perso

per sempre è adesso, e devo andare.

Non chiedere a me ora di restare:

non posso volgere gli anni all’inverso,

quel che fu, oramai, vedi, è svanito.

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