Alto Giove che nel cielo ti rotoli
e non pare che del mortale ti curi
ti giungano delle mie preci gli oboli
perché qui si vivono giorni oscuri.
O Tonante che nell’aere voli
e del nostro benesser non ti assicuri
e dal nostro pianto fuggi e t’involi
almeno fa che quel troppo non duri.
Ma già veggo che tu bene non senti
e preghiere invano al Cielo s’inviano
mentre giochi e godi con le lune
tue, e per noi non nutri sentimenti.
I nostri anni alla fine si avviano
aridi come di sabbia le dune.
