Nulla

Con tranquillo volto accoglierei le istanze del nulla, e in esso diverrei ciò che non sono e non posso essere. Voluttuosamente vorrei immergermi in quel mare infinito, ma i ragionamenti antichi di Elea me ne privano del conforto estremo. Parmenide vieta che nel nulla alcunché possa traferire la propria dimora, come da esso nulla poter addivenire alle cose appare logico. Illusione il mondo e delusione gelida le persone sono spesso. La massa di creta che forma la materia vivente ambulante,che è corpo tra corpi, sovente è sensibile per soffrire e i dolori dell’anima si sommano a quelli della sensibilità.

Resta allora la stanchezza e la noia profonda che tutto investe, la nausea di facce e parole e atti altrui, estranei e casuali, e il cinismo della loro apparenza vana e ingombrante. Riposo dal mondo e dalle persone, almeno quello, dal momento che giovamento o piacere da loro è escluso,ma fastidio e tedio profondo spesso piuttosto ne derivano. E chiedere loro di stare alla larga, perché sarebbe già un bene non essere fiera sociale, è impossibile. Perì l’estremo inganno… sasso inanimato forse la condizione migliore sarebbe.

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