Al tuo sorriso il mio rispondeva
e il soave tuo m’incantava inganno
e lo sguardo che dentro il sole aveva
quand’era ormai per volgersi l’anno,
e alla fine speravo che il danno
di questo, che malvagio si spegneva,
fosse, siccome morte fiamme fanno
dai tempi antichi di Adamo ed Eva.
Fiori parevano sguardi e sorrisi
ma profumo di vero non ne usciva
da quelle labbia che erano promesse,
e che erano petali di narcisi,
senza che nulla di fuori auliva,
sol di foglie plastica morte e spesse.
