Ogni volta che mi ritrovo coi miei simili è una sorpresa. Non si smette mai di conoscerli. Tant’è che il desiderio di restare solo appare più che giustificabile.
Siamo sette miliardi ed io mi considero l’ultimo, se non un detrito da consegnare alla ricicleria, tra gli elettrodomestici guasti ed i cessi rotti. E invece no: qualcuno riesce ad essere invidioso di un rottame simile! E arriva a dichiarare che io credo di essere bellissimo. Ora, a parte che ciò rivela una mente sofferente, secondo me, e che io posso credere o no qualsiasi cosa di me stesso senza nulla togliere agli altri, ma pensare solamente a qualcosa del genere, neanche fossimo modelle in lista per un titolo di Miss, di me significa pensare di essere una merda, perché davvero io lascio essere belli, intelligenti, perfetti, meravigliosi, col naso da Dio e il membro da cavallo, il cervello e la conoscenza di Einstein e qualsiasi altra qualità meravigliosa e altissima chiunque.
Siete tutti belli e perfetti, intelligenti e ultra dotati, sfascia femmine, squarta passere, geni in ogni campo: lasciatemi fare schifo, per favore! Non mi pare di chiedere molto. Tra l’altro, con mezza zampa nella fossa, col lavoro che traballa, mille problemi, sfortuna a tonnellate, fa schifo anche la mia vita. Come si fa ad invidiare un cesso e disastro simile? Su, per favore! Guardate qui, quante meraviglie che si fotografano il culo e le loro performance da musici eccelsi, la cultura e le menti sopraffine! Io non ho una ragazza; la salute nemmeno; faccio pena in generale, se non proprio schifo, e dunque lasciatemi essere me stesso, ultimo della fila tra gli ultimi.
Grazie.

Io con te grazie