Kali yuga

Me ne ero dimenticato, ma la risposta l’abbiamo ai nostri drammi, da tempo immemore: Kali yuga. Viviamo il momento di massima oscurità dell’era di Kali, l’Oscura. Qualcuno dice che sta per finire, tra un lustro. Non saprei confermarlo, perché bisognerebbe fare calcoli con anni divini e umani ardui. Da come stanno andando le faccende qui sulla Terra, dovrebbe essere un’ipotesi attendibile o auspicabile… se resterà qualcuno vivo fino al suo avvento. Dovrebbe rimanere qualcuno, secondo me, ma le tribolazioni che stanno per conseguire alla bomba-virus sono difficilmente calcolabili, pur se prevedibili in generale. Disgregazione e reintegrazione; morte e vita; tenebre e luce; e ancora gli opposti che si fanno guerra.

Ci sono scritti antichissimi che offrono risposte a tutto, partendo dalla nascita del cosmo e di Dio stesso, fino alla morte e la condizione postmortem: i “Veda”, per esempio. Sono scritti in sanscrito, lingua antica indoeuropea e difficile assai per noi. E sono espressi in linguaggio poetico e profetico, come canti e storie cantate. La Poesia madre della Sapienza, della Filosofia e quindi della Scienza. Bisogna tornare a leggerla e interpretarla, perché ha detto molte cose che appaiono verificate con linguaggio diverso dalla Scienza.

Se hai la domanda giusta, otterrai la risposta giusta.

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