Bisogna filtrare le impressioni esterne forzandole ad entrare dentro di noi attraverso un canale predisposto ad hoc. La coscienza seleziona automaticamente ciò che proviene dal mondo come fa con gli stimoli interni, lasciando passare quelli che superano certe soglie: piacere e dolore, per esempio. Dal mondo, essa sceglie quelli che provocano curiosità, insoliti , rilevanti per la propria sopravvivenza, piacevoli e doloroso, e tralascia ciò che crede sia a lei noto, e che comunque non supera le soglie minime di percezione ovvero che non causano disturbo. Tutto questo processo è automatico.
Cosa non va bene? Non va bene nutrirsi di impressioni indifferenziate, essere ingordi di tutto; non filtrare attraverso un sistema di conoscenza che offra una chiave di lettura e interpretazione quasi a priori del mondo. Permettere alla propria mente di essere distratta da questo e quello, notizie caotiche, pensieri automatici relativi e conseguenti, usare solo gli automatismi associativi di cui disponiamo, fa sì che la nostra mente funzioni in maniera del tutto meccanica o automatica. cosa che non ci possiamo permettere, perché il centro intellettuale finisce per stimolare con la sua visione del mondo confusa una sfera emozionale che reagirà in modo altrettanto confuso, con la conseguenza che il suo lavorio risulterà disordinato e caotico anch’esso e quello del centro motorio a produrre sogni ad occhi aperti e immaginazione, di solito negativa. Siamo sempre timoroso di qualcosa.
La mente tende a produrre immaginazione, a pensare continuamente, a sognare ad occhi aperti, a suggestionarsi: se non finisse per trasformare in emozioni spiacevoli e negative tutto questo, a causa della sua tendenza a identificarsi e a considerare automatici, ad essere persi nelle cose e nella immagine di se stessi che distorce le parole e gli atti altrui, in negativo, andrebbe ancora bene, ma la mancanza di consapevolezza di se stessi, l’assenza della presenza a se stessi produce lavoro interiore sbagliato e disarmonico. Possedere una visione veritiera sistematica su tutta l’esistenza, fondata su conoscenze vere, scuole vere, aiuta almeno a non perdere tempo prezioso e a dedicarsi immediatamente alla lotta contro le emozioni negative e a tecniche per richiamare la presenza a se stessi, se uno vuole avere un’anima che continui la sua esistenza dopo la morte, altrimenti la terra tornerà alla terra.
