Come ti senti quando qualcuno ti dice come vivere? Ti aggrada? Ora, la morte è contraltare della vita, e quindi quello che comanda sulla tua vita comanda anche sulla tua morte. Se non hai potere sulla tua vita non ce l’hai nemmeno sulla tua morte. Chi non ha potere sulla sua vita e sulla sua morte è uno schiavo. Vivere come schiavo ti piace? Può essere di sì; libero di essere non libero? Non è possibile. Devi esserlo praticamente e positivamente.
Ora, se a te piace essere schiavo, e biasimi chi non lo è, e credi essere il bravo bambino o bambina ubbidiente che sta composto in classe e non disturba, bravo o brava alunna, esempio per gli altri, sei solo un prodotto dell’omologazione riuscito bene. Libero o libera di essere ubbidiente, deprecate gli altri e ergerti ad esempio, ma per me non sei affatto un esempio, se non un caso clinico di normosi conformista.
Se qualcuno decide di morire per qualcosa in cui crede, lo giudichi un eroe, ma lo è in qualsiasi caso o decidi tu cosa è morire per un ideale o preferendo la libertà alla servitù, tu che fai la brava bambina o bimbo? Ma facciamo pure i bravi bambini obbedienti, tu credi che la vita sia perenne? Credi di non ammalarti mai? Se non è una cosa lo sarà un altra, ma qui siamo tutti mortali, e la vita è estremamente breve e grama, e quel poco di vita viverla da schiavi, per campare un giorno di merda in più, lo giudichi degno di esser vissuto? Questo trascinarsi come zombie segregati con un piede fuori dalla porta paurosamente, obbedendo da probo cittadino è vita? Non è che invece vuoi sentirti superiore facilmente agli altri mettendoti dalla parte della maggioranza e sparando sentenze su altri? Comodo eh?
Ma insomma, parlassimo di buttarci giù dal decimo piano, sarebbe un conto, ma di qualcosa che causa la morte ad un decimale di individui e meno non è una prova di gran coraggio e nemmeno vale così tanto da vivere ai domiciliari su decreto di ctetini! Le persone oneste seguono la coscienza e non la paura di infrangere le regole: sono cose ben diverse. L’una cosa è essere liberi, l’altra l’opposto. E chi è così, non manterrà la parola sicuramente appena potrà: solo tante chiacchiere e ti fotterà. Questo te lo dico con sicurezza provata. E sono proprio quelli e quelle che rompono le palle agli altri credendo di essere esempi di etica.

Non concordo mi spiace. La tua diseducazione in questo post non combacia con la tua educazione mostrata nel tempo. Coerenza Sabry, coerenza.
Libertà, Paola. È un’altra cosa. Educazione alla libertà. La coerenza è altra cosa dall’essere proni al volere altrui.
Si quando la tua non viola la mia….. e non porta la mia sul baratro. Non è così che funziona. E tu lo sai ma gridi alla libertà in un momento in cui nessuno sa rispettarla.
La libertà non va concessa da terzi e non è un limite imposto dall’esterno, altrimenti è libertà vigilata.
Qui manca il rispetto proprio della libertà nel senso di autodeterminazione. Ci pensano gli altri al mio agire? È finita. Una vita così da solo pena. E non vale la pena di essere vissuta.
Ma se tanto non funziona perché non c’è mente……. ma che cazzo dobbiamo fare. Ma cosa ti aspetti che la gente vada in giro cercando i suoi diritti e che il virus sparisca?
Il virus farà il virus noi gli esseri umani. Tolta la libertà all’uomo, lo hai già ucciso dentro, più di ogni virus. Non c’è fiducia da parte di chi governa. Qui in Italia e neppure altrove. Noi avevamo preso ogni precauzione, come tanti altri. Prosegue ancora? Pazienza… oppure mettiamo in ospedale tutto e tutti? Non è che perché non ci sono posti in ospedale (e ce ne sono tanti abbandonati e vuoti) che dobbiamo smettere di vivere. O preferiamo crepare di fame tra poco tutti per salvarne un cinque per cento nemmeno si chi è contagiato, e perché non c’è personale in ospedale ecc.? Che senso ha?
Infatti se hai letto ho detto governo a parte, è evidente lo scempio ma io ho un dovere: tutelare me e chi vive con me. Se non sì nemmeno più in grado di comprendere questo siamo alla frutta!! Se il tuo menefreghismo facesse ammalare tuo fratello…. è libertà questa? È educare alla libertà fottersene? Non credo. Se dall’alto si assiste allo schifo che almeno dal basso si cerchi di essere DIGNITOSI. Non siamo e non sono una brava scolara ma uno che non assimila il comportamento negativo e improduttivo dei menefreghisti. Il governo fa acqua lo vedo eccome ma….. io faccio il mio e possibilmente nel miglior modo possibile
La questione è che sulla base della totale ignoranza in materia da parte anche dei cosiddetti scienziati e socialisti, fornire reologie ad altri che non risolvono la situazione è già abbastanza ridicolo per non renderlo vieppiù ridicolo con la nostra approvazione. La gente starà alle regole solo per non avere guai, per prevaricazione, non convinta: e questa cosa è gravissima e vituperabile sin dai tempi di Platone. Credo che io non abbia pensato prima di scrivere? Credi che non abbia valutato tutto ciò che hai detto e che non ne abbia tenuto conto? Questo modo di vivere non è consono alla fiducia in se stessi e alla maturità di molte persone, e su fondamenti non sostanziali. Sul nulla. Così facendo ci abituano solo ad ubbidire. Solo questo. E non risolve niente. Perché appena vivremo da esseri umani normali, tornerà il problema. E allora se vogliamo vivere in compartimenti stagni, va bene. Io non ho famiglia con cui rinchiudermi. La mia famiglia è il mondo tutto umano.
Il problema sta alla base…..
Tu muori senza andare al bar a bere il caffè,? È vitale essenziale? Conoscendoti no perché e per fortuna ti nutri d’altro. Perché non possono farlo tutti??????
Ma figurati se mi interessa! Di solito lavoro sempre. È altro in gioco, come avrai capito.