Eraclito, il Fuoco, il Logos, Svevo, Nietzsche, Brahma, Io e Tu, inizio e fine e impermanenza.

“Dell’origine”, Eraclito, spunta come un’esplosione sul mio video. E mi torna in mente il Fuoco e il Logos che sono l’origine e la fine di ogni cosa e l’eterno ritorno del medesimo sotto ogni aspetto che saranno le rielaborazioni stoiche successive, con quelle vicine a noi di Nietzsche e Svevo, col suo straordinario finale de “La coscienza di Zeno”, e questi tempi e il Mahkalpa dI Brahma.

E così io, e questo mondo, il virus, i pensieri alloppanti, le speranze, le illusioni, la mia storia, tu che vedi solo te stessa e non ti accorgi di niente, e la violenza che impera in questo mondo, la mostruosità umana, e la sua parte angelica, svaniscono: non più male, non più bene, non più pensieri, e desideri vani, ed ogni giudizio e tutti questi io effimeri che cercano di giustificarsi e si sentono colpevoli, pieni di orgoglio a dismisura, attaccati a loro stessi, cioè a delle semplici comparse su un palcoscenico. Mai un’occhiata dentro se stessi e riconoscere quelle che si è o almeno la ragione, con serenità. Protervia, superbia, vanità e l’orgoglio e sempre quell’”Io, Io, Io” che è la causa della nostra sofferenza… noi esseri fragili, inconsistenti, transeunti, mortali.

Lascia un commento