Credo che la medicina aiuti il corpo a ristabilirsi in condizioni di equilibrio, ossia a conseguire la sanità. La condizione di sanità è tale equilibrio ristabilito. Un corpo medicalizzato per tutta la vita non è sano. Un fisico che non riesce a essere sano senza supporto medico non è equilibrato. C’è qualche differenza rispetto a chi crede che la medicina sia la salute; difatti essa è tale senza aiuto della medicina. Se è aiutato, è malato, perché è sottoposto a cure. Se non guarisce, vive ma in condizioni precarie. Non è più autonomo, dipende da medicine e cure: questa sarebbe salute? Non più di quanto sia l’esistenza in condizioni di vigilanza; non più di quanto ciò significhi essere libero. Chi dipende non è autonomo e chi non è autonomo non è libero.
Passando ad una situazione contingente riguardo al maledetto virus, questo accanimento fra due fazioni opposte, negazionisti e… affermazionisti sono da discutere: negazione e affermazione, totali e universali o riguardanti un solo ente, implicano che se “ogni S è P” è vera, allora “nessun S è P” è falsa, quindi non possono essere entrambe vere, ma possono essere ambedue false. Pertanto direi che su questioni empiriche, fornite dalla esperienza e che stanno a fondamento delle deduzioni su accennate, da nessuna serie induttiva si può far dipendere un argomento tale che implichi nelle sue promesse e conclusione affermazioni assiomatiche, categoriche e deduttive.
Solo per enti particolari, astorici, ovvero realtà di pensiero, si può essere certi che l’inferenza attraverso le sue premesse sia concludente. Per esempio, posso essere certo che “nessun pari sia dispari”, mentre nel mondo del divenire, fluire delle cose, in cui tutto scorre, gli enti che sono pertinenti a tale insieme possono essere e non essere, cioè mutare.
Quindi anziché assumere una posizione solo per partito preso o per conformismo, oppure perché i media lavano il cervello e mettono alla gogna alcuni usando certi termini eufemisticamente spregiativi senza pensarci troppo, oppure assumere posizioni opposte solo per reazione a quelli o per motivi politici, religiosi ecc. inviterei a rispettare le posizioni di altri, senza essere corrivi a giudizi affrettati che denunciano una scarsa attività cerebrale o intelligenza precaria, cosa che dovrebbe far correre subito ai ripari, oppure una tendenza prevaricatrice (troppo convinta di se stessa, per usare un eufemismo) e violenta.
Cautela e cervello; mente sveglia e pensante, sempre, e non troppa fiducia in chi detiene il potere, perché esso farà di tutto per tenerselo.
