Intervenire in una struttura complicatissima nella quale ogni elemento regge l’insieme, come è il Tutto, ovvero l’Esistente, non è cosa umana: occorrerebbe riequilibrare ogni altro elemento e la struttura stessa; così che più si interviene e ci si agita e maggiore il caos. Entropia chiamo questo procedere delle cose. Non azione il rimedio.
Se ad ogni azione ne corrisponde una uguale e contraria, però, non abbiamo come risultato il non cambiamento? Se ad A si contrappone non A, nello stesso verso, direzione, modulo, forza, grandezza scalare, non ci sarà alcun movimento. Se ad una quantità ne sottraggo una uguale, non avrò zero come risultato? Quindi per il cambiamento non bastano due forze ma me occorrono tre: tesi, antitesi e sintesi. La terza forza non la conosciamo ma c’è, invisibile.
Grazie alla terza forza noi moriamo. Ringraziamola, perché l’esistenza diventa grama prima o poi: prima, perché ci sono gli altri. Se il numero dei nemici supera quello degli amici, la vita si appesantisce parecchio. Poi perché ci si ammala e si invecchia: Buddha che parlava a fare?
Le parole feriscono e le incomprensioni deprimono; l’avversione e la confusione; la delusione di chi si stimava; il dover continuamente spiegare e stare attenti a come si parla per non offendere anime sensibili e benpensanti e magari un po’ ignoranti, che farebbero meglio a tacere, come faccio io, se non capisco, o a chiedere cosa si intendesse dire. Ma puoi essere chiarissimo ed evidente come un sole e non essere capito ugualmente: la luce abbaglia i ciechi. E se poi non sei simpatico, nessuna cosa che dirai verrà presa nel verso giusto: la faccia, le idee politiche o qualsiasi altra cosa ti renderà inviso: non servirla a niente spigarti con costoro; piegheranno, difatti, ogni tua parole ed l’espressione, con argomenti al limite della demenza, o della malizia più bieca, a discorsi diversi. E poi ci sono i loro amici: gli amici dei nemici. Una canea di canaglie, una pletora di serpi che ti si avventano contro. I buoni sono sempre soli: chissà perché. Le carogne hanno sempre alleati, sciacalli e iene e pennuti rapaci che vanno a bande. Sempre così. E sono rispettabili sempre: personcine per bene… per l’amore di Dio.
