Non si può dire che tutto il mondo sia crudele e la gente cattiva, ma in buona parte lo è. Non ho trovato questa gran bontà e amore e compassione, ma molto spesso egoismo, orgoglio smisurato, superbia, supponenza, volgarità, stupidità, prevaricazione, scherno, beffe e, in generale, delusione cocente nelle interazioni, gelo, disinteresse, ricerca del proprio interesse, permalosità demente, partitismo, banditismo, squadrismo anche sul web, dove si rischia il linciaggio mediatico, la calunnia, la diffamazione e le offese (occhio che ci sono anche le vie legali). Io sempre da solo, patetico (che lo dirai a tuo fratello, padre e tutta la razza tua!) contro singoli o gente coalizzata come mafiosi, che guai a toccare uno. A questi li invito a venire di persona a dirmi qualcosa, così ci divertiamo un po’ insieme (mi spiego?).
Bugiardi, profittatori e delinquenti on line, uomini o donna che siano: ne ho da scrivere un romanzo. Gente che si arrabatta come può fottendo il prossimo, che poi si impenna e indigna, con amici coalizzati. Io risulto il “cattivo”… Vi sfracellerei il cranio con le mani, a dire il vero. Purtroppo c’è San Vittore, ma la voglia è tanta. Poi l’indignazione vedi dove te la metti! Calma… non violenza. L’uomo violento muore di morte violenta, ma anche tu. Si, la voglia è tanta.
I coglioni alfine si ruppero. E mi è passata la voglia sia di scrivere che di comunicare col prossimo del tutto: starei volentieri da solo in cima ad un monte o in fondo ad una valle, così si evitano problemi.
Iniziato da bambino a scassarmi la minchia e non passa mai questa cosa. Non ho più speranza che cambi qualsiasi né che accada nulla di buono e bello, ma solo rotture di coglioni e sempre più gente di merda a montagne.
E quei pochi e poche buoni e buone si fanno i cazzi loro, volando in alto, sopra le nuvole, come l’alta borghesia e l’aristocrazia o le divinità: magari sono fatti di qualche sostanza…
Felicità? Felicità per me è stare lontano da tutti. La solitudine più totale possibile. Non sarà felicità, certo, ma assenza di scassacazzo sicuramente.
Lo so, il linguaggio che uso non è aulico, ma di aulico in questo mondo c’è qualcosa solo nei libri, l’unica compagnia con la musica che consola. Niente amore, niente amicizia, niente… qui non c’è niente.
E non aiutare nessuno, mai più, perché in cambio saranno offese: “ipocrita, subdolo… ” Ma fanculizzati e fatti aiutare dalle tue amiche chiacchierone. Chiagn e fott…!
