Crediamo ai nostri sensi e lo testimoniano le parole che usiamo per confermarlo: “Lo vedo; lo tocco; lo sento; lo fiuto; lo gusto”.
Ma è così che stanno le cose?
Siamo fatti di atomi, miliardi di miliardi, come i sassi. “I sassi sono immobili!” crediamo e affermiamo. Altra certezza.
Ma è davvero così? Perché pare non sia così che stiano le cose, quelle materiali che i nostri sensi percepiscono; infatti, il sasso, così duro e pieno, è vuoto. È grande, in proporzione, come un oggetto il cui nucleo sta a Milano, coi suoi protoni e neutroni e gli elettroni a… Lecce! In mezzo c’è… niente. C’è il vuoto. Appare duro perché i suoi elettroni corrono alla velocità di cento milioni di chilometri all’ora attorno al nucleo. Quindi non è per niente immobile. Il nostro corpo deambula, è vivo, questa è la differenza ma atomicamente è la stessa cosa. Siamo vuoti e velocissimi. Propriamente, la materia è fatta di onde di energia, forse, piuttosto che di corpuscoli o particelle. Quel che crediamo sia la
massima certezza sembra che non lo sia affatto.
