Elogio della dittatura

Insomma, si devono semplificare le cose, perché le sfide del mondo contemporaneo richiedono risposte immediate. Niente di più logico che ricorrere alla dittatura: uno decide e ordina. Basta con chiacchiere e porcili! Un capo; un popolo; un sangue; un virus! Siamo una famiglia, macché poltica e agire! Fare, produrre, lavorare! La conoscenza sia obiettivata prima del lavoro e già lavoro e uniformità prima del lavoro: cos’è l’identità e sciocchezze simili? cos’è libertà e scelta? Andiamo a fare cose: utensili ecc. Diventa esperto e fai una vite per tutta la vita! Bravo! Chiodo schiaccia chiodo: una bella dittatura totale scaccia velleità democratiche dirette e indirette, virtuali, rappresentative, militariste, teocratiche, naziste e comuniste. Andiamo oltre il nazismo: un bel mondismo con uno solo che dice, e stop. Noi ubbidiamo e siamo felici. Uno per tutti. E tutto per uno. E tutti a fanculo!

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