Nescienza, insipienza, ignoranza, egoismo, prevaricazione, arroganza, sete di potere, orgoglio, vanità, avidità, amor proprio, suggestionabilità, e da questo, odio, risentimento, grettezza, meschinità, servilismo, abiezione, degrado, violenza, ottusità, presunzione, ricerca della supremazia, e poi conflitto e morte. Ma l’origine di tutto è la paura di svanire, l’orrore del vuoto, del nulla. Se si accettasse il nulla, non avremmo più problemi di tale sorta, perché il nulla è solo l’altra faccia dell’essere: nel nulla non finisce nulla; dal nulla non viene nulla. Il nulla non fa nulla, e se il male è nulla, allora il male non fa male.
