Relatività e assoluto

Un sistema lineare dice inizio e fine e storia. Convalidato dalle leggo della termodinamica, aggiunge irreversibilità quindi direzione nel senso della dissipazione d’energia non più recuperabile, sotto forma di calore, prodotto di qualsiasi lavoro dell’universo; ed è, ovviamente, materialistico, atomistico e via con altri simonili di materialità. Se questo è vero, ogni fenomeno ha un senso, verso, direzione ed è dotato di grandezze misurabili. C’è un punto di origine, uno zero, ed una fine e quindi punti mediani rispetto agli estremi.
Problema: la serie dei numeri però è infinita (per esempio dei numeri primi); la misurazione del tempo suggerisce circolarità, nel cui ambito inizio e fine sono ovunque e in nessun punto. Se quindi l’inizio fenomenico è relativo alla nostra esperienza, storico, irreversibile, lineare, ciò non significa che lo sia in senso assoluto; potrebbero esserci tanti inizi e tante fini, ed effettivamente sia inizi che fine essere la stessa cosa.
Noi vediamo sempre tutto da un sistema inerziale di riferimento, da una posizione. La nostra temporalità e spazialità non sono assolute: le nostre misurazioni e scienze altrettanto. Noi non sappiamo niente di ciò che è assoluto, e se assoluto vuole dire verità assoluta, allora non la conosciamo.
Possiamo conoscerla? Ognuno si dia la risposta a questo quesito. Suggerisco: qualsisia fenomeno ha una causa. Un inizio assoluto presuppone una causa assoluta. Cosa potrebbe essere una “causa assoluta”? “Assoluto” significa ‘non legato’: conoscere qualcosa del genere è difficile per definizione: anzi, impossibile; eppure è necessario porlo. Solo l’eterno circolare senza inizio e fine può farne a meno.

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