Non resistere al male. Il male vuole vincere a tutti i costi, il bene no. La morte si nutre della vita, la vita sempre e solo di altra vita.
Se le cose vanno male, lasciale andare. Non abbiamo controllo sulle cose, perché non l’abbiamo su noi stessi. Non possiamo farci niente in ogni caso. Così, se qualcosa vuole andare storta o in malora, che vada pure: anela alla sua distruzione come desidera, perché la morte ed il male, in realtà, sono la morte ed il male di se stesse.
Tutti vogliono ottenere visibilità, perché la vanità impera; tutti vogliono il potere, il successo, il denaro ecc. C’è qualcuno che desidera il contrario? Tali cose sono credute dei beni desiderabili, e quindi sono ricercate.
Sabbia che scivola tra le dita la vita. Ogni granello un battito di cuore, istanti, un altro granello che passa, e subito un altro nuovo e simile.
Il mondo si regge sull’equilibrio dei contrari, gli opposti si controbilanciano; il male coesiste col bene e il loro equilibrio fatto di attriti muove la vita, fino alla morte, che fa cessare ogni equilibrio, perché esso è divenire e questi è vita.
Perché esiste il divenire piuttosto che l’immobile nulla? Perché siamo vivi, tutto qui.
