Svanire. Mai più sperare e temere.
Morire. Forse dormire e sognare.
Vivere un incubo senza fine?
No. Vieppiù dolce la vita lasciare
e le sue mille illusioni crudeli.
Senza fede come automa elettrico
cammino in silenzio eclettico
per le vie della città asfittiche
nelle piazze deserti ed ellittiche
in testa visioni apocalittiche.
Senza speranza vivo color verde
nessuno qui vince e nessun perde
ma le mani legano mille corde
e la paura e anche la gioia morde
l’anima e dei pensieri le grandi orde.
Senza amore che a nullo amato
riama, chi ha avuto e chi ha dato
e tu non mi concedesti alcun mandato
passano gli anni e non mi hai baciato,
Galeotto non mi ha raccomandato,
e chi lo scrisse e lo lesse son morti
