L’invasione degli ultraporchi

Nell’anno 2020 il pianeta Kakkata subì un invasione da parte di una popolazione aliena che veniva da un pianeta facente parte del sistema solare organizzato dall’astro Astra Smerdeta. Il pianeta Kakkata, chiamato dai suoi abitanti “Terra” e la cui popolazione, dedita per la maggiore parte del tempo a piangersi addosso e struggersi gli uni gli altri, navigava in cattive acque a causa di un virus dal nome di una birra e di un copricapo usato da alcuni dei loro capi.
La birra è un liquido inebriante utilizzato dai Kakkani per non saper né leggere né scrivere e andare al cesso, luogo in cui svuotano i loro corpi delle sostanze di scarto del loro metabolismo.
Salam Melek, il capo degli ultraporchi, impartì grugnendo le ultime disposizioni per il Kakkaggio, e così l’astronave Bresaola si fermò sul pianeta. Salam scese dall’astronave e cose vide cne gli piacquero molto, il fango e le ghiande soprattutto. Ma quale sorpresa non lo colse allorché incontrò degli animali rosei e paffuti che tanto somigliavano a lui stesso.
Insomma, ormai avevano deciso di stabilirsi su Kakkata, ancor di più ora che avevano notato dei loro simili inspiegabilmente presenti li: ma quando videro cosa accadeva loro, e come i rispettivi corpi planetari finivano, presero una decisione: si sarebbero condotti via da Kakkata i loro simili. Purtroppo non fu l’unica decisione e ne assunsero un’altra, che avrebbe risolto il problema del virus per sempre: fecero piovere su Kakkata, per quaranta giorni e notti, tanta di quella cacca che da allora il pianeta azzurro assunse una colorazione marrone definitiva.
Tutti evitano il pianeta marrone per la puzza tremenda che ne emana, anche oggi cne sono passati mille anni da allora. Dei kakkani non si sa più niente, ma sicuramente sono nella merda.

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