Il capitalismo si basa sul nulla. Questo nulla si chiama Futuro. La fiducia in lui ottiene credito; il credito affluisce verso le imprese; queste fanno profitti che tornano al “nulla” originario. Funziona… anche se arricchisce pochi che speculano sul futuro, mentre gli altri sono incollati al presente e ai suoi problemi. Il presente c’è e opprime col lavoro. Il futuro libera dal lavoro, e getta nel nulla chi non se ne fa niente, laddove altri, proiettati in avanti, raccolgono frutti. Se però il futuro viene compromesso, come in questo periodo, il Capitale trema, e per questo deve subito correre ai ripari e prometterlo di nuovo urbi et orbi.
La nostra economia, quella di tutto il mondo, ormai, è tutta qui. Dall’altra parte c’è l’imponderabile, che ha fatto capolino e riempito tante mutandine di cacca, brutto cattivo!
