Il Male

Il male esiste. La causa è sempre attribuita all’esterno di chi lo patisce. Ma questo è vero? Lo è ad un livello comune di esistenza, cosiddetto “normale”, ma in realtà patologico. Sono sempre gli altri a farci del male: le loro parole; le loro azioni; le loro incomprensioni; la mancanza di sensibilità; il loro egoismo. C’è tutto questo e fa male ed è male.
E se invece dipendesse soprattutto dalla nostra mente? Se fosse lei a causare la nostra sofferenza? Mi aspetto un comportamento gentile o giusto da terzi, ed avviene il contrario. Sono risentito: in me si accende la considerazione di me stesso che supporta l’orgoglio, il quale mi suggerisce che ho patito un’offesa, un torto. Lo voglio rendere diritto: non riesco; anzi, ricevo ancora più botte di prima, e intervengono anche gli sgherri (amici e amiche), sempre fedeli, a dare ragione alla loro parte. A molti ciò non avviene. A chi fa la vittima, che magari è carina, tutta sorrisi e inchini, moine e salutini, così simpatica e gentile, chi darebbe torto? Prendersela con una così è essere degli orchi, fa nulla che quella personcina così carina e gentile, tutta moine o moglie fedele (e qui scappa da ridere a crepapelle) e madre di famiglia che la tira innanzi è una delinquente e ladra e anche altro. Chi ci crederebbe? È battaglia persa sin dall’inizio. Di queste cose non si parla molto. E invece ci sono. Sono molto delicate e alimentano vespai incredibili. Oltretutto nessuno che sia tra la cerchia della delinquente vorrà sentire che hai da dire. Ci si ferma alle impressioni esterne. <> e giù insulti e tanto veleno da ingoiare.
Il mostro è sempre quello che così si dipinge; è il diavolo con le corna e gli zoccoli e puzzolente; non ha il faccino sorridente; non è un angioletto col ciuffettino e le alucce nascoste dietro la camicetta linda e bianca; e la sua amica può testimoniarne la natura angelica e onesta. Guai!
Spesso chi era nel giusto passa nel torto solo perché è grande e grosso e brutto e sporco, solo e un po’ barbone; perché è goffo e stupido: Lombroso approva. E la signora tutta sorrisi e compitina, che cela una doppia personalità psicopatica, nascosta molto bene, lucida e folle allo stesso tempo, trionfa.
Il male è nella propria mente, la sofferenza è nella propria mente e dicendo così andava avanti Buddha. E sia pure, ma le schifezze le pagherai, comunque. Il male ottiene solo male.

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