Due o tre pensieri estemporanei sulla vita

Non si riesce ad andare d’accordo amichevolmente con tutti; a volte nemmeno civilmente. Si sta antipatici sempre a qualcuno, bisogna prenderne atto. Motivi possono non essercene: è così. È inutile cercare di ragionare in situazioni simili: si è screditati automaticamente. Questo fatto dimostra empiricamente che anche la reputazione non è in proprio potere, oltre ai denari, alla casa, agli oggetti, alle relazioni, anche le più strette, e neppure la salute e la vita stessa sono risparmiate da questa legge.
Che fare? Consiglierei a me stesso (e ad altri, se mi è permesso) di evitare persone di tal fatta onde preservare la mia pace interiore, e non farmi legare da reazioni emotive e negative, che pur se non danneggiano nessuno, di certo fanno star male.
Pazienza. Forse qualcuno ti ama, forse nessuno. Sarebbe meglio e bello dichiararlo a chi si ama, perché mi pare cosa buona, senza aspettare di essere con un piede nella fossa; allo stesso tempo, realisticamente, prepararsi a vivere lo stesso anche senza che ci sia nessuno ad amarti. Può succedere in non pochi casi. Si va avanti senza pensarci troppo; magari manca, è vero… se ci si riflette delle volte, quelle volte che sono spesso le stesse, per chi è solo. La vita è ingiusta… o dura, cattiva? Non va come ci si aspetta che vada? Occorre imparare ad andare oltre queste aspettative; non dipendere dal proprio ego, dai propri desideri e avversioni… certo, certo.
Fosse facile…!

Lascia un commento