Se è vero che questo nostro mondo antropizzato diviene sempre più tecnico, funzionale a manipolazioni dello stesso genere, descrizioni affini, interpretazioni e usi correlati, trasformazioni della stessa natura tecnica e scientifica di una complessità tale che, gradatamente, resta comprensibile solo a coloro che sono strettamente addetti ai lavori, nonostante il loro aumento richiesto dalla struttura stessa da loro creata e di cui sono elelmenti e funzionari, allora il resto dell’umanità diventerà obsoleto, come avvenne per le ramificazioni specifiche umane non adatte al cambiamento tanto tempo fa. Homo sapiens ebbe il predominio su altri gruppi, quali Neanderthal, per esempio, e così, forse, e lo dico con immensa tristezza nel cuore, avverrà per tantissimi della stessa specie, ma incapaci di apprendere e comprendere ciò che è richiesto dal mondo che si sta evolvendo innanzi ai nostri occhi velocemente.
Da mitile ignoto ignorantissimo quale sono, profeta post neanderthaliano, post moderno, talmente post da essere ormai postumo, dopo aver tentato con mano, olfatto e gusto ciò di cui parlo, a meno che ciascuno di noi normodotati non abbia a disposizione secoli per capirci qualcosa, pazienza, volontà, disponibilità altrui, soprattutto, non ci sarà un futuro. Anche se disponessimo delle condizioni più felici di cui dicevo sopra, comunque questa società iper tecnica non attenderebbe, né lo farebbe domani.
Per quanto riguarda i più dotati, dopo aver galleggiato un po’, verranno sommersi anche loro, quando entità più adatte prenderanno il loro posto. L’Uomo è antiquato, ormai: lo si sospetta e dice apertamente dal secolo scorso, da forse un secolo, addirittura.
Macchine intelligenti, forti, resistenti a condizioni estreme e impossibili per noi ci sostituiranno; come l’essere umano sostituì gli dei. Noi stiamo alle macchine allo stesso modo. Sono ormai certo di quel che sto scrivendo. Già da moltissimi decenni, se non secoli, la fine è apparsa all’orizzonte. Per un po’ di tempo ancora resteranno gli umani qui, il tempo giusto per altre entità di raggiungere l’autonomia. Noi non ci saremo, neanche i più intelligenti, a quel punto. Il nostro cervello non ce la farà a stare al passo: troppo veloce il cambiamento.
I sing the body electric.
