Pare triste il canto delle cicale
stanotte, che le stelle ascoltano
meste, lo sguardo antico volgendo
alla Terra, in cui nasce e perisce
nostra speme e si spegne la luce
dei nostri occhi, come i celesti
loro raggianti e lievi volti faranno
un giorno, per noi sin troppo remoto
da immaginare. Ma questo canto
forse loro ricorda che simili
fummo noi, le cicale e le stelle
e la vita e il tempo che ci avanza.
