Le mille voci allontanando fioche
bagliori di un turbine remoto
udendole pareva rendessero,
quasi subito dimenticati suoni
di un’altra vita, noiosa e spenta.
E come quei nella piaggia diserta
uscito del pelago e ancora vivo
le raggelate membra si scuoteva,
così la mia anima dimorava,
attonita immobile eppure scossa.
Non tornerò a sentire quelle voci
e la mia vela abbandona le foci
di infernali fiumi e solca il silenzio
di altri mari e alte stelle lontane.

davvero molto molto bella!
Grazie, Daniela!
🙂 Buona serata
Buona serata a te ☺️