Pessima gestione politica e strategica in Afghanistan. Chi ne fa le spese sono i civili. I rastrellamenti degli ex collaboratori col nemico occidentale sono iniziati. Sono cose che si sono già verificate storicamente ed erano prevedibili: non averne tenuto conto non è comprensibile.
Questi invasati barbuti studenti coranici responsabili dell’alfabetizzazione su basi islamiche, che rende il termine “talebano”, e che sono di etnia, estensivamente, iranica (una volta Persia, antico impero che arrivava fino alla Cina partendo dall’odierno Iran), sono totalitari come e molto più di quanto lo potessero essere dei regimi politici fondati su ideologie estremiste che originarono partiti nazionali semireligiosi, quali nazismo tedesco e comunismo sovietico, o almeno allo stesso livello. Dialogare con loro su basi laiche e puramente politiche, al fine di garantire i diritti individuali consolidati altrove, è impossibile. Essi seguono alla lettera i dettami di un libro di una religione monoteista sorta nel VI secolo d.C., per opera di Maometto; che fu subito all’opera in guerre con altre religioni ed etnie non arabe, egli vivente e condottiero, soprattutto contro pagàni, ma anche contro la “gente del libro”, la “Bibbia”: cioè ebrei e cristiani.
Se uno o molti possiedono la verità assoluta, dettata da Dio, ossia dalla verità in se stessa, come mettersi d’accordo se si è di differenti vedute? Per tale motivo, purtroppo, vedo molto male la popolazione civile di tendenze laiche o moderate, che stanno già soffrendo tantissimo. L’Occidente li ha abbandonati, hanno ragione; l’esercito nazionale regolare, addestrato dagli americani e dagli europei, ha fatto pessima figura: erano lì solo a prendere soldi, come mercenari. Gli USA e la UE hanno guardato e trattato l’Afghanistan come fosse un Paese dell’Occidente, e non avevano, inoltre, più interesse economico a stare nella zona. C’è da dire che le guerre contemporanee costano tantissimo, e se non producono effetti vantaggiosi, allora si fermano. Andranno avanti, sornioni, Russia e Cina, altri Paesi con vocazione imperialista, sperando di allargare le loro sfere di influenze rispettive. Ci provano anche i turchi di Erdogan, l’Ottomano, che aiuterà tecnicamente I talebani (pazzesco! E sono membri della NATO) e la Francia che vagheggia forse lontani sogni di grandeur napoleonici. Stranezze e nefandezze, politica e strategia vecchia maniera. Ancora e come sempre.

si prevedono comunque tempi “pesanti”, il loro odio purtroppo lo manifestano con la violenza
Purtroppo sì, Daniela.