Weltanschauung

“Visione globale”, in altre parole. Mi pare che ci siano due modi di vivere, entrambi legittimi, non prescrivibili, forse l’uno più razionale o umano dell’altro, oso proporre. Resto alla definizione, comunque.

Uno dei due è sensuale, teso alla soddisfazione dei desideri e ad evitare il dolore; ma i desideri o piaceri recano con se stessi i loro contrari: frustrazione e quindi sofferenza, oppure malattie causate dal vizio contratto con l’abitudine. Vivere per soddisfare i propri desideri conduce direttamente alla sofferenza. L’altro modo, razionale o umano, è proprio semplicemente riconoscere questa verità, è la ricerca della verità che libera dal dolore, dall’ansia, dall’ignoranza. È semplicissimo, eppure difficilissimo, perché la volontà e le tendenze degli aggregati, le forze dell’azione (karma) automatiche, per così dire, tirano altrove. Tuttavia, è davvero semplice in sé, e Buddha lo comprese e pose in atto tutto il resto delle pratiche di vita, mediche, per così dire, che ruotano attorno al cardine della comprensione della propria condizione. Tutto quello che c’è da fare è uscire dall’inquietudine, da uno stato di confusione che deriva da una vita fondata sul desiderio e l’avversione, come animali irrazionali. Lo capirono anche altri, ma lui lo spiegò benissimo e senza appello a divinità. E questa è la verità da comprendere. Tutto qui, non c’è bisogno di studiare chissà cosa. Se lo studio è ricerca della verità, questa è la via direttissima ad essa.

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