Non sarai mai preso davvero sul serio da chi ti conosce, soprattutto parentela stretta e poi amici. Perché? Perché sei dato per scontato, e qualsiasi cosa tu faccia verrà minimizza e ridotta a minchiata, nel senso pirandelliano del termine; perché hai una storia personale che pesa; perché sei ridotto a schema e istantanee, e nessuno di essi ti vede realmente più. Tutto ciò che dici e fai è una pirlata, passando espressivamente in Lombardia, e viene banalizzato, in primis da mogli, mariti, genitori, fratelli e sorelle e amici per cui sei già passato in giudicato, e archiviato. Il mistero è morto. Sei un oggetto noto, nemmeno più soggetto. L’interesse nei tuoi confronti è cessato e si è volto ad altro. “Quello che dici l’hai letto, imparato a memoria, per farti notare”; “sai che roba: sono capaci tutti!”; “non ho tempo!”; “basta, sei noioso!”, alla fine.
Se ami un individuo, però, non è così: ti meraviglierà sempre; maestosamente e graziosamente la sua esteriorità totale ti si presenterà innanzi e si rivelerà solo per un istante e tornerà al suo mistero, una volta che la parousia sia terminata. Non ti ama chi ti da per scontato, perché sei già qualcosa di indistinto sullo scaffale, con l’etichetta e la polvere.
Gesù Cristo fece la stessa fine coi suoi: pensavano solo a cosa volesse il figlio di Peppe e Maria, un falegname, coi suoi discorsi. Non è che era andato via di testa? Mah! Meglio fece Buddha che se ne andò via nella foresta.
L’altro ti rende irrilevante, ti annulla, ti fa precipitare nell’abisso, gli altri sono il deserto e l’inferno: nel deserto c’è Satana che tenta, infatti.
Avrai sempre delusioni dagli altri, perché le tue aspettative non verranno esaudite: sarai sempre un’inezia, a meno che non ti amino, perché la meraviglia vive nell’amore. Ma quando non attrai fisicamente, non imponi la tua presenza con la tua avvenenza, le speranze che ciò avvenga si riducono al lumicino: per questo c’è lo spettacolo, il cinema, la tv, il successo che ammanta di mistero e bellezza, e i social, cioè la lotteria della fama per i poveri.
Qui è il deserto, la solitudine, l’inferno. Abbiamo acquistato un campo, però, e magari c’è una perla di inestimabile valore sepolta sotto terra. Che significa questa strana parabola? Occorre compararla e chiarirla con questo consiglio celeste: “Cerca il Regni dei Cieli e tutto il resto ti sarà dato in sovrappiù”. La “perla” è il Regno dei Cieli; il “campo” è se stessi, quella terra, magari desertica; quel luogo desolato, che nessuno attraversa, popolato da spettri…
