Le feste di domani

Colline verdi serrano parole

che non dissi; e quel cielo così azzurro

come occhi di madre senza prole

che sognava figli del firmamento,

splendenti come i soli del suo sorriso,

che vedevo la notte degli incanti,

quando un dio mi parlava nel cuore,

rimembro, e i segreti dell’amore

che non comprendevo, ed io tremavo,

e pensavo come preme a terra il cielo,

pesante sulla mia pelle di bimbo.

Quanto corre veloce questo tempo

che si colma di giorni, così empio,

e crolla lenta la volta del mio tempio

seppellendo le feste di domani.

Lascia un commento