La casa degli spettri

Bambini che passano accompagnati da genitori, nonni, fratelli più grandi. Li prendono per mano. Qualche vocina, ma sono silenziosi quai tutti.. Escono da scuola adesso. Li vedo passare sotto la mia finestra.

Mi sono svegliato da un bruto sogno e ho ancora paura. Vorrei che mia mamma fosse qui e mi prendesse per mano e mi portasse via da questo mondo che non è mai stato amico.

La mia stanza buia è densa di fantasmi. E io stesso mi sento uno spettro. La mia casa crolla, è solo uno scheletro e ha un aspetto orrendo avvolta in una luce di un altro mondo. Ne sono fuggito portando via una persona amata, una cosa che mi serviva mentre gli altri restavano sotto la macerie. Non volevano andarsene e giocavano a carte. Una pazza intratteneva mio fratello urlando e piangendo. Fuggo dalle scale e crolla tutto. La mia casa crolla e devo fuggire. È una casa di fantasmi. Non c’è più nessuno e sono solo. Sono solo…

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