Della stupidità

Una volta, fino ai tempi di Newton, dei sistemi macroscopici, della meccanica, dinamica, statica, cinematica ecc. conoscendo lo stato iniziale di un evento naturale si poteva predirne quello finale; ora, dopo Planck, Maxwell, Einstein ecc. diciamo che è probabile un certo stato finale, altissimamente probabile, ma non certo, assolutamente certo. Insomma, abbiamo certezze relative, non assolute, verità probabili, e stiamo parlando di fisica e matematica, di scienze che più dure e certe non potremmo escogitarne. Eppure, gente bizzarra, condanna il relativismo, come se fosse scetticismo estremo alla Pirrone (che non era così estremamente estremo, ma parecchio estremo si), e perché? Perché loro hanno la verità assoluta in tasca, hanno Dio in tasca da tirare fuori quando occorre: deus ex tasca. E chiudono l’argomento così: lo dichiara Dio. No, due più due fa quattro e lo dichiaro io e tanto basta, nonostante Dio dica il contrario (a meno che non siano somme di matrici!). E siccome Dio, se esiste, è Logos, cioè Ragione, e ha creato la nostra, non potrà che essere d‘accordo con se stesso come con noi esseri razionali, secondo natura. Su questi argomenti Averroè preferiva stare con la ragione piuttosto che con il Corano… ma oggi, dopo mille anni, sono arrivati degli idioti barbuti che sono più indietro di mille anni fa: anzi, sono proprio cretini del tutto.

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