La filosofia dischiude la mente, che così può vedere ciò che prima era nascosto. Poi subentra la scienza, che osserva ciò che essa ha svelato, formula una teoria, e sperimentando la convalida fino a che non venga falsificata, ossia fintanto che regga. Poiché il mondo non è ciò che vediamo, ma quanto siamo abituati a vedere. Bisogna far sì che mondo e mente si sincronizzino nelle rispettive aperture. Ma appare evidente che sia la nostra attenzione e consapevolezza ad ampliare ciò che vediamo.
