La materia sognante, il mondo di Maya scoperto dalla scienza.

Nei sogni la logica dello stato di veglia è sovvertita… un pò come quando vuoi scrivere qualcosa di sensato col telefono e gli algoritmi ti fanno ”ciao”, come la capretta di quella fattona di Heidi sui monti dell’Himaiala Maremma che si fuma le piante riservate a Siva Babau.
Nel mondo delle particelle subatomiche accade lo stesso: la luce è sia onda che corpuscolo. È una violazione patente del principio di non contraddizione. La tautologia identitaria e selfistica prende la tangente, Il seno e il coseno, e decisamente si finisce in un’orgia di questo passo! Un vero e proprio lupanare, bordello e casino logico. Questo puttanaio che ci regala la fisica quantistica, molto divertente, è una solenne ed enigmatica presa per il culo scientificamente provata. Un marameo cosmico e una lezione per noi, che assume i caratteri di certi avvertimenti di tono mistico, presenti in molte religioni, che ci avvertono che il nostro sapere è stoltezza.
Noi andiamo avanti umilmente, osserviamo e calcoliamo, nel frattempo, teorizziamo e proviamo… e non ci capiamo dentro niente, niente che abbia senso, quell’antico senso che aveva la logica, almeno i suoi principi inviolabili per millenni: quello di identità, del terzo escluso, di non contraddizione. Tutti e tre sbroffati via come i tre piccolini procellin con casetta di paglia inclusa.

Lascia un commento